Volte Cupole Soffitti, l'arte con lo sguardo all'insù

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Home > Castello di Torrechiara > Camera d'0ro

I Particolari

  1. Ritratto di Pier Maria Rossi
  2. Pier Maria Rossi
  3. Bianca Pellegrino
  4. Bianca Pellegrino
  5. Particolare
  6. Scena di vita, mungitura di pecore
  7. Putto
  8. Castello di Segalara
  9. Castello di Rinalta

Il Soffitto

Tipologia: Volta a crociera

Data: 1452

Cenni:

questa stanza, che occupa l’intero primo piano dell’omonima torre di nord-est, era probabilmente la camera da letto di Pier Maria Rossi, fatta affrescare da questi al pittore Benedetto Bembo nel 1452. La stanza aveva anche funzioni di studiolo privato, come testimonia la diversa decorazione della parte d’angolo a nord-est.
Deve il nome alla decorazione a foglia d’oro che ricopriva le formelle in cotto di cui le pareti della stanza sono interamente rivestite, decorazione asportata e venduta all’inizio del XX secolo dall’allora proprietario, Pietro Cacciaguerra, a cui si deve anche la dispersione degli arredi originali, ora visibili solo nell’ipotetica ricostruzione in stile neogotico del 1911. Sulle formelle sono presenti cinque motivi diversi: quelle ad arabeschi intrecciati creano un disegno a scacchiera lungo le pareti, a cui si alternano gli stemmi di Pier Maria (il leone) e di Bianca (un castello sull’acqua tra due bordoni da pellegrino), infine una formella con due cuori sovrapposti sormontati dal motto “digne et in aeternum”, ed un nastro con la scritta “nunc et semper", a celebrazione del loro amore. Dalla stanza di accede ad una loggia panoramica, realizzata fra XVI e XVII secolo, aperta sulla valle sottostante.

Descrizione:

nelle quattro vele della volta a crociera è raffigurata Bianca, identificabile per le vesti ed il bastone da pellegrina, in allusione al cognome, che percorre ad uno ad uno i castelli del feudo rossiano, in cerca dell’amato. Ognuna delle rocche e dei borghi fortificati è identificata con il proprio nome, e rappresentata con particolari realistici e attenta ambientazione geografica. Nelle lunette laterali, quattro scene celebrano l’amore dei due, che, feriti entrambi dai dardi di un Cupido bendato, si scambiano una spada ed una corona d’alloro come pegni di fedeltà, e vengono in ultimo rappresentati accanto ai rispettivi castelli di San Secondo e Roccabianca, questo fatto costruire da Pier Maria appositamente per l’amata, a cui deve il nome. L’insieme della decorazione della volta è considerato una delle più eleganti e complete rappresentazioni quattrocentesche di quell’ ”amor cortese” cantato dai raffinati poeti dell’epoca.