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Home > Palazzo Miti Zagnoni

Il palazzo

Secolo: XVII

Proprietà: Immobiliare del Lavoro di Imola

Un ramo della famiglia Miti, stirpe di origini medievali di probabile provenienza umbra poi vissuta in Romagna, giunse a Imola sul finire del secolo XVI: ricchi possidenti agrari, nel 1594 si stabilirono in città nell’allora Borgo San Giacomo.
Nel 1648 Fabrizio Miti, canonico della Cattedrale di Imola, acquistò la prima di tre case contigue di impianto medievale, di proprietà della contessa Vittoria Dal Pero Passatelli, ubicate sulla via Regale, oggi via Emilia.
Con la successiva acquisizione degli altri due edifici iniziò la trasformazione architettonica che, tra la metà del XVII e i primi decenni del XVIII, portò alla realizzazione di un'unica abitazione di prestigio che ancora conserva, in alcune sue parte, elementi architettonici, decorativi e pittorici di epoca quattrocentesca.
La facciata del palazzo sulla via Emilia, costruita nei primi anni del Settecento dai capomastri imolesi Cosimo e Lorenzo Mattoni, mostra un fronte regolare organizzato su tre livelli con corrispondenti ordini di aperture rettangolari dalle semplici cornici. La cortina laterizia di rivestimento presenta grandi riquadrature di diverso spessore; i due portoni d’ingresso sono sormontati da balconi sostenuti da grosse mensole su paraste. Il fronte è concluso da un cornicione in legno con mensole e fioroni.
Per circa quaranta anni dopo l’acquisto, il palazzo fu abitato da Pompilio Miti: in seguito alla sua morte, avvenuta nel 1688, la casa fu abitata soprattutto da Gabriele, uno dei suoi undici figli, per poi giungere alla nipote Diamante nel 1729.
Sposata dal 1722 al conte Antonio Zagnoni, esponente di altra nobile famiglia di origine bolognese, Diamante divenne la sola erede della famiglia; dopo la sua morte l’abitazione venne frequentata sempre più raramente.
Nel 1794 l’edificio fu venduto ai Raffi, famiglia faentina di imprenditori e proprietari terrieri, che non apportò significativi interventi strutturali sulla costruzione limitandosi a far decorare alcune sale.
Dopo ulteriori passaggi di proprietà, nel 1978 Palazzo Miti Zagnoni fu acquistato dalla Confederazione Generale Italiana del Lavoro (C.G.I.L.), divenendo sede della Camera del