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Home > Palazzo Malvezzi de' Medici

Palazzo Malvezzi de' Medici(Sede della Provincia di Bologna)

Via Zamboni, 13

Bologna (Bologna)

Il palazzo

Secolo: XVI

Proprietà: Provincia di Bologna

All’angolo tra Piazza Rossini e l’antica Strada San Donato, ora Via Zamboni, sorge imponente il Palazzo Malvezzi de’Medici, costruito intorno al 1560 da Bartolomeo Trachini - per incarico di Paola Malvezzi e del figlio Giovanni - sull’area di un preesistente palazzo di famiglia e in una porzione di sagrato acquistata dai frati di San Giacomo Maggiore. Il palazzo presenta una facciata principale porticata e un prospetto, privo di portici, in fronte alla chiesa di San Giacomo, entrambi caratterizzati, come il cortile interno, da un’impaginazione a tre ordini sovrapposti, secondo modelli fiorentini e romani di inizio del secolo; il palazzo e il ramo della famiglia Malvezzi che lo abitava, furono ben presto chiamati “dal portico buio” poiché l’edificio è sito nel punto più stretto e buio della via. Nel 1725 subì le prime modifiche e fu arricchito dallo scalone eseguito da Alfonso Torregiani, su progetto di Ferdinando Bibiena.
Le fonti ci dicono che fino al XIX secolo il palazzo non fu dotato di un particolare apparato decorativo negli ambienti di rappresentanza, che invece erano improntati a grande sobrietà. Per questo motivo negli anni 1852-53, Giovanni Malvezzi de’ Medici ordinò una risistemazione di questi ambienti: l’esecuzione dell’eclettico apparato decorativo fu affidata ad un gruppo di artisti e artigiani bolognesi, guidati dallo scenografo Francesco Cocchi. Le tecniche decorative impiegate hanno permesso sino ad oggi il perdurare di una grande vivacità di colore dei dipinti, in gran parte realizzati su carta o tela e quindi incollati all’intonaco, mettendo in luce la decadenza che la tecnica dell’affresco subì nel corso del XIX secolo.
La famiglia Malvezzi abitò il palazzo fino agli anni ’30 del ‘900, quando fu acquistato dalla Provincia di Bologna, che nel 1931 commissionò all’ingegner Emilio Borselli ingenti lavori di ristrutturazione e adeguamento strutturale per farne la propria sede istituzionale: fu costruita una nuova ala che andava a chiudere il lato di fondo del cortile, inoltre alcune modifiche furono apportate allo scalone ed ai saloni di rappresentanza.